Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Valditara ha dichiarato, mediante un video pubblicato sul canale ufficiale del Ministero, che il blocco dei nuovi concorsi, richiesto da alcune parti per assumere solo gli idonei dei precedenti concorsi, sarebbe impossibile a causa degli impegni presi dal precedente governo con la Commissione Europea. Se si dovessero sospendere le nuove procedure concorsuali, assumendo quindi anche gli idonei, si metterebbero, secondo il Ministro, “a serio rischio una parte significativa di quei 24 miliardi che costituiscono l’ultima tranche del Pnrr”.
Premesso che i fondi del Pnrr destinati all'istruzione rappresentano importantissime risorse per il mondo della scuola italiana, ci chiediamo se per il Governo italiano sia più importante assumere migliaia di docenti idonei (che hanno già superato tutte le prove concorsuali ma che non rientrano tra i vincitori) o se invece siano più importanti alcuni opinabili vincoli concordati con l'Europa.
Noi crediamo che sia arrivato il momento di intervenire, e seriamente, per la risoluzione di uno dei problemi storici del mondo della scuola (e non solo): la precarizzazione. Bene, il Governo ha la possibilità di dimostrare la volontà di risolvere tale problematica, anche in considerazione della mole di posti disponibili, dato che ad oggi si riesce a coprire a stento i posti lasciati vacanti dai pensionamenti. Non sarebbe infatti più razionale, oltre che funzionale, investire su risorse umane che in questi anni, mediante contratti a tempo determinato, hanno contribuito alla formazione e all'educazione degli studenti frequentanti le nostre scuole? Docenti, ricordiamo, che in questi anni hanno maturato conoscenze, competenze ed esperienze.
Quale azienda privata continuerebbe a cambiare i propri dipendenti dopo aver investito in formazione e dopo aver constatato che gli stessi sono in possesso dei requisiti richiesti (pensiamo all'esperienza maturata e alle prove concorsuali superate)?
Bisognerebbe inoltre pensare anche al bene degli studenti i quali si trovano ogni anno a perdere importanti lezioni in considerazione dei ritardi nelle nomine, altresì a cambiare, anche più volte all'anno, docenti, dovendosi abituare a nuovi insegnanti e a differenti metodi didattici.
Pertanto vorremmo capire se per il Governo italiano siano più importanti gli studenti, il loro futuro, i docenti o dei vincoli e/o le risorse economiche? Risorse economiche, non dimentichiamolo, che dovrebbero comunque anche essere utilizzate per organizzare e svolgere dei nuovi concorsi riguardanti diversi ordini di scuola, nonostante esistano, ripetiamolo, degli insegnanti risultati idonei che hanno superato le prove concorsuali.
Como, 11 ottobre 2024
Prof. Luca Nobile
per i Cobas Pubblico Impiego e Scuola di Como